17 gennaio 2019

Perché è importante registrarsi a Google Analytics

Dopo aver aperto il proprio blog o sito una delle cose importanti da fare è registrarsi su Google Analytics.
Per la verità la prima cosa che consiglio di fare è acquistare un dominio il prima possibile, in fondo costa una decina di euro, così da non dover fare successive modifiche a GA.

Google Analytics è un servizio gratuito messo a disposizione da Google per monitorare le visite che arrivano al proprio sito ed è l'unico assolutamente attendibile.

Perciò è indispensabile registrarsi appena si apre il blog.

Perché è importante registrarsi a Google Analytics


Perché registrarsi a Google Analytics


Sono tanti i motivi per i quali è importante registrarsi a Google Analytics, il principale è quello di avere i dati reali delle visite che riceviamo sul nostro blog o sito.

Questo perché, una volta registrato il nostro sito, si riceve un codice da inserire in ogni pagina che permette di controllare le visite ricevute, divise per acquisizione e per pubblico e di monitorare il comportamento dei visitatori sul sito.

Chi utilizza la piattaforma Blogger può inserire il codice di monitoraggio da Impostazioni - Altro oppure inserire un codice sul sito prima di </head>  in modo da anonimizzare gli IP, ma di questo parlerò in un altro post.
Con l'entrata in vigore della legge sul GDPR, sul trattamento dei dati personali, sarebbe opportuno rendere anonimi gli IP.

Una volta che il sul sito è stato inserito il codice di Google Analytics, che inizia con UA- e poi è seguito da una serie di numeri, si possono iniziare a verificare le nostre visite.

Come leggere i dati di Google Analytics


All'inizio non sarà semplice capire come vadano interpretati i dati di Google Analytics e si possono avere delle sorprese.
Se si è abituati a vedere le statistiche fornite dalla nostra piattaforma sembrerà che le visite siano calate drasticamente, questo perché GA tiene conto delle visite reali e non considera il passaggio dei web crawler spider che vengono utilizzati dai motori di ricerca e dallo stesso Google. Questi bot, programmi automatici, scansionano la rete Internet per catalogare e indicizzare i siti.
Nel mio caso, se faccio il confronto tra i dati reali di GA e quelli di Blogger vedo una differenza notevole.

Per prima cosa consigli di verificare le statistiche del sito impostando un intervallo di tempo abbastanza lungo in modo che siano più attendibili.

In home page si ha subito una panoramica degli ultimi 7 giorni, ma consiglio di guardare almeno gli ultimi 30 giorni per avere dati più rilevanti.

Sulla colonna di sinistra si vedono le varie voci:

  • pubblico
  • acquisizione
  • comportamento
  • conversione

Nella sezione pubblico si possono leggere i dati sulle visite:

  • utenti
  • sessioni, il numero di visite
  • visualizzazioni di pagina
  • numero di pagine per sessione
  • durata media sessione

Logicamente più questi valori sono alti più il nostro sito andrà bene.
Il dato sulla frequenza di rimbalzo deve essere interpretato. Può essere che chi è arrivato sul nostro sito abbia trovato ciò che cercava perciò dopo aver letto sia uscito, oppure non abbia gradito il sito e sia fuggito subito oppure sia stato incuriosito da altro e sia rimasto navigando in altre pagine.

Non voglio fare un mero elenco di ciò che si trova in questa sezione, posso dire che qui si trovano i dati demografici e geografici ma per la questione della privacy sono funzioni disattivate di default. Se si volessero attivare deve essere tutto specificato nella pagina Privacy-Cookie Policy del nostro sito.

grafico visite per acquisizione su ga
Grafico che riassume i canali di acquisizione

La sezione acquisizione è una delle più importanti di Google Analytics perché mostra da dove arrivano i visitatori e il loro comportamento.
I visitatori possono provenire da

  • Organic search, ovvero hanno cliccato sui risultati dei motori di ricerca
  • Social, ovvero da Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter ecc...
  • Direct, ovvero le persone hanno digitato l'url del nostro sito
  • Referral, i visitatori sono arrivati cliccando il link del nostro sito 
  • Other, altri sorgenti come feedburner

Leggendo questi dati si può capire molto sul nostro blog.
Il maggior numero di visite dovrebbe arrivare dalla ricerca organica, segno che molti post sono ben posizionati e perciò portano tanti utenti.
Anche il dato sui social fornisce informazioni importanti perché possiamo decidere su quale puntare maggiormente, inutile disperdere energie e sprecare tempo utilizzando social che non portano visite. Questi dati, però, possono anche spronare a migliorare i contenuti su quei social che danno poche soddisfazioni, lavorando sodo e interagendo maggiormente nella community si potrebbero avere risultati inaspettati.

Andando nella sezione dei referral si può vedere su quali link gli utenti abbiano cliccato. Possono essere commenti su altri blog, link che un sito ha inserito sulle loro pagine, link da flipboard, link su forum.

esempio flusso comportamento su ga
Esempio di flusso di comportamento

Nella sezione comportamento possiamo vedere quali pagine del nostro blog sono le più visitate, e il flusso, ovvero la pagina di ingresso e quelle successive.

Una delle sezioni di più interessante lettura è quella del contenuto del sito. Qui si vede l'elenco delle pagine viste, il numero di visite, il tempo medio sulla pagina e la frequenza di rimbalzo.

L'analisi di questi dati aiuta a capire se sia necessario apportare modifiche alle diverse pagine. Se il tempo di lettura è troppo basso vuol dire che la pagina è poco interessante, lenta a caricare, o contenuti non rilevanti. Ugualmente possiamo lavorare per cercare di ridurre la frequenza di rimbalzo aggiungendo, ad esempio, link correlati ad altri post.

Oltre a GA è consigliabile registrarsi anche a Google Search Console.

1 commento:

  1. Oddio ti ringrazio qualcuno che finalmente spiega a che cavolo serve GA in maniera semplice.... quasi quasi ci riprovo ora! GRAZIEEEE

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