4 gennaio 2020

Come interpretare i dati di Google Analytics

Inserire il codice di Google Analytics è fondamentale per capire il numero di visitatori e quali pagine sono le più lette sul nostro blog.

All'inizio i dati statistici sulla nostra pagina personale sembreranno quasi incomprensibili ma basta poco per riuscire a interpretare le metriche più importanti.

Innanzitutto ribadisco che i dati forniti da GA sono gli unici attendibili perché legge le visite reali al sito mentre altri tool di analisi si basano su altri parametri.

Come interpretare i dati di Google Analytics


Le basi per capire i dati di Google Analytics


Google Analytycs fornisce un gran numero di dati ma all'inizio si possono guardare solo quelli principali per capire quante visite ha il blog, la provenienza delle visite e le pagine più viste.

I dati del pubblico su GA


Qui sotto potete vedere una schermata di un sito demo prendendo i dati da pubblico - panoramica e mettendo come date di riferimento l'ultimo mese.


esempio panoramica pubblico su google analitycs

Come si può vedere il grafico mostra le visite giornaliere al sito e si vedono alcuni picchi in taluni giorni, questo potrebbe già essere un dato interessante per andare poi a vedere da dove arrivano le visite in quei determinati giorni. Può essere che abbiamo condiviso un post sui social e che arrivino proprio da lì.

Sotto si leggono i dati degli utenti che hanno visualizzato il nostro sito e di quelli che sono arrivati per la prima volta.
Dopo si può vedere quante sessioni e visualizzazioni di pagina ha avuto il nostro sito.
Molto interessanti sono i dati delle pagine viste per ogni sessione che fanno capire come gli utenti abbiano trovato di loro gradimento i contenuti, tanto da volerne leggere diversi.

Altro dato sempre utile a capire il gradimento del nostro sito è la frequenza di rimbalzo, ovvero la percentuale di persone che una volta letta una pagina sono uscite dal sito senza proseguire la navigazione. Questo dato però da solo può essere fuorviante e dopo vi spiego il motivo.

Anche la durata media di sessione è da confrontare con altri dati, come il tempo di lettura di un post.

In questa sezione di GA si possono approfondire ulteriormente i dati del pubblico visualizzando i dati demografici e gli interessi, il tipo di dispositivo che usano ecc...

Acquisizione in GA


Altra sezione basilare da analizzare su Google Analytics è quella dell'acquisizione.
In panoramica si può vedere la provenienza dei visitatori, fondamentale per comprendere se il sito è ben posizionato su Google Search e se è amato dai nostri follower sui social.

esempio di panoramica acquisizione su GA

Questo è solo un esempio perciò molti siti non avranno tutti questi dati.

Ora vi spiego a cosa si riferiscono:
  • Organic search: sono i visitatori che arrivano da Google Seach o da altri motori di ricerca
  • Direct: sono i visitatori che arrivano digitando l'url del nostro blog
  • Referral: sono i visitatori che cliccano su un link trovato su un altro sito
  • Paid Search: sono i visitatori che arrivano cliccando su un annuncio che abbiamo messo su Google
  • Social: sono i visitatori che giungono sul sito dai diversi social network
  • Other. sono i visitatori
  • Affiliates: se siamo un sito di e-commerce con un programma di affiliazione da lì potremo vedere le visite che arrivano dai nostri partner
  • Display: sono le visite che arrivano da banner che abbiamo messo online

Le ultime due voci sono relative, in genere, a siti di e.commerce e non riguardano chi ha un blog personale.

Una volta visti questi dati generici si possono espandere per vedere nel dettaglio la provenienza delle visite.
Nel caso delle visite provenienti da ricerca organica si può vedere quali pagine hanno portato i visitatori sul sito, purtroppo però la maggior parte saranno not provided ovvero sono utenti che hanno fatto ricerca mentre erano loggati su Google e perciò i dati restano anonimi.
Però, per avere un dato abbastanza attendibile, si potrà usare Google Search Console per visualizzare le keyword per le quali il nostro sito è posizionato.

Tornando ai nostri dati si possono vedere i referral per capire se ci sono siti che ci portano tante visite, avevo già scritto quanto fossero importanti i link e i commenti pertinenti su altri blog.

Altri dati importanti da vedere sono quelli relativi ai social per capire quali effettivamente portano traffico e sui quali vale la pena investire il nostro tempo e attuare una strategia.
I social più famosi sono Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram, Youtube e Linkedin.

Generalmente Facebook e Pinterest sono quelli che portano molto traffico perché hanno un bacino di utenti molto elevato. Nel primo caso avere una pagina molto seguita, o essere presente in gruppi interessati ai contenuti che pubblichiamo, può portare tantissime visite ogni giorno.
Pinterest viene considerato come un motore di ricerca per immagini e perciò può darci soddisfazione se pubblichiamo contenuti interessanti e visivamente belli.

Anche su Twitter si possono mettere link ma molti danno questo social come in fase di declino, sta a voi capire se vi porta traffico e perciò puntare su di esso.

Su Instagram è possibile mettere solo un link nella bio e questo è un limite perché saranno pochi gli utenti che cliccheranno. Importante perciò arrivare ai 10.000 follower per avere così la possibilità di pubblicare link nelle stories, che sono sempre molto viste.

Linkedin è un social considerato più professionale e anche lì i link che inseriamo vanno contestualizzati, per ricevere visite.

Per quanto riguarda Youtube sicuramente ci porterà visite se abbiamo un canale molto seguito, altrimenti saranno ben poche.

Comportamento su GA


Altra sezione da interpretare quando non si hanno ancora le basi di GA è quella relativa al comportamento dei visitatori sul nostro sito.

esempio panoramica su ga

Questo grafico si può mettere in relazione col primo constatando subito una differenza, ovvero il tempo medio sulla pagina è ben diverso da quello che all'inizio era nella sessione media.

Io penso che sia molto più importante questo dato perché fa capire quanto gli utenti siano interessati a leggere per intero i nostri contenuti, andando poi ad analizzare le visite delle singole pagine si può capire ancora meglio.

Navigando nella sezione dei contenuti del sito si potrà vedere quali pagine hanno maggiori visite nel complesso.

Differenza tra percentuale di uscita e frequenza di rimbalzo


Analizzando i dati di GA spesso si guardano la frequenza di rimbalzo e la percentuale di uscita constatando come siano molto diverse tra loro.

La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di sessioni per le quali gli utenti sono arrivati sul sito a una determinata pagina e poi sono usciti senza leggere altro.

Non è detto che sia una cosa negativa avere una frequenza di rimbalzo alta perché se chi arriva è interessato a leggere qualcosa che risponde al suo intento di ricerca è rimasto soddisfatto e se ne va.
Sarebbe meglio inserire dei link interni correlati all'argomento per dare in modo che gli utenti visitino altre pagine.

La percentuale di uscita è la percentuale di visualizzazioni di una pagina considerata l'ultima della sessione. Ovvero un utente può arrivare alla pagina A e uscire subito perciò la percentuale di uscita e la frequenza di rimbalzo saranno entrambe 100%. Se invece continua a leggere la pagina B e poi esce diminuiranno queste percentuali.
Tutto viene spiegato molto bene e con esempi nella guida di Google Analytics.

Non ha senso guardare la percentuale di questi parametri in tutto il sito ma vanno analizzate le singole pagine per capire quali trattengono maggiormente gli utenti e invogliano a leggere altri contenuti.

Se riceviamo molte visite a una pagina ma gli utenti escono subito dobbiamo chiederci come migliorarla studiando le keyword di arrivo e approfondendo gli argomenti per fare in modo che chi arriva sulla pagina trovi quello che effettivamente voleva leggere.

Questa è solo una panoramica generale di GA perché per analizzare i dati occorre vedere i report per le singole pagine e fare una comparazione con quelli forniti da Google Search Console.

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